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23 Aprile 2026

Rifacciamo la domanda.

Oggi 23 aprile di 81 anni fa.

Ora la scultura del Polpo di Italo Primi è stata finalmente posizionata e le due fontane previste, ultimate. Riteniamo pertanto opportuno tornare su quanto già protocollato e successivamente comunicato anche alla stampa in data 17.10.2025.

Abbiamo atteso pazientemente la conclusione delle fontane per verificare se almeno le modifiche migliorative promesse nell’incontro del 16.10.2024 — quando i lavori dovevano ancora iniziare — avvenuto con la Sindaco, l’architetto progettista Matteo Rocca della Dodi Moss s.r.l., la Giunta, i consiglieri di maggioranza e i vertici dell’Ufficio Tecnico, fossero state effettivamente apportate.

In quell’incontro, dopo il diniego perentorio a considerare la nostra proposta di una collocazione più idonea per la fontana, ci era stato infine promesso (forse come contentino?) che si sarebbe valutato l’utilizzo di materiali più simili a quelli della fontana storica, nonché la possibilità di reimpiegare le conchiglie bronzee nella nuova fontana a muro, così da richiamare l’opera completa di Italo Primi.

Ciò, palesamente, non è avvenuto ed è sotto gli occhi di tutti. Ora che, a fontane ultimate, anche molti altri cittadini e Consiglieri, Andrea Carannante e Gaia Mainieri che ringraziamo, stanno interrogandosi su ciò che era in allora un “grido di allarme”   è di questi giorni la dichiarazione dell’assessore Filippo Lasinio “  « Sarà illuminato, cosa che prima non accadeva. Ci sarà un sistema di videosorveglianza e un allarme sonoro richiesto dalla Sovrintendenza. Alla base sono state recuperate anche alcune delle storiche conchiglie» Al di là del fatto che tutta la nuova fontana e questo utilizzo è avvilente sia verso l’artista che verso la simbologia identitaria che la Fontana ha rappresentato nel mondo per 70 anni con le sue cartoline, da un sopralluogo, a  tutt’oggi le conchiglie non si vedono a meno che siano ben nascoste come da foto che si allega.

A seguire il nostro comunicato del 17.10.2025, al fine di fornire ulteriori precisi elementi:

(Comunicato del 17.10.2025)

Leggiamo con sconcerto la nota del Comune, nella quale si precisa che la Soprintendenza ha ritenuto di valore artistico la sola scultura del Polpo e “di poco interesse” tutto il resto della fontana.

Pur prendendo atto che la Soprintendenza non abbia posto alcun vincolo sulla fontana nel suo complesso, riteniamo che un’Amministrazione realmente attenta al valore simbolico dell’opera e al sentimento popolare — suffragato dalle numerose richieste dei cittadini — avrebbe potuto, e dovuto, prevederne il riutilizzo, seppur reinterpretandola in chiave più moderna.

Quando la fontana fu smantellata, l’allora assessore Arduino Maini — che probabilmente aveva una diversa sensibilità verso il suo valore storico e simbolico per la città — ne dispose lo smontaggio con estrema cura, pezzo per pezzo, facendone catalogare ogni elemento, come documentato dalla fotografia allegata.

Chiediamo quindi nuovamente:

– Che fine hanno fatto tutte le 28 conchiglie in bronzo, anch’esse opere di Italo Primi, che fungevano da ugelli? Anche queste sono da considerarsi di “poco interesse”?

– È possibile, viste le perplessità di tanti cittadini e in nome della trasparenza, rendere pubblico il parere della Soprintendenza?

– È stata salvata la targa dedicata a Giovanni Pittau, partigiano rapallese caduto in combattimento sul ponte del torrente San Francesco la sera del 23 aprile 1945, oggi sepolto nella Tomba dei Partigiani insieme a Lazzaro Boldrini e Giovanni Gozzer?

Se sì, chiediamo la certezza che venga riposizionata nello stesso luogo — antistante piazza Garibaldi, dove sorgeva l’antico ponte teatro di quell’episodio di libertà e sacrificio — anche in considerazione del fatto che proprio OGGI ricorre l’81° anniversario.

Come Circolo, avevamo già protocollato queste osservazioni (Prot. n. 0052087 del 09/10/2024, ore 13:00:15), senza ricevere alcuna risposta ufficiale se non un generico -tutto ciò che è stato smantellato è stato catalogato e conservato- all’interno di un articolo di stampa

Poiché le 28 conchiglie in bronzo (anche se saranno utilizzate in piccola parte come da dichiarazione sopra) sono patrimonio pubblico della città, chiediamo che se abbandonate in magazzino e considerate di scarso valore, siano almeno messe all’asta, al fine di evitarne la dispersione o il danneggiamento, rendendole disponibili a tutti coloro che hanno dimostrato di riconoscerne  il valore simbolico, artistico e affettivo, e destinando il ricavato a fini culturali.

La presente viene inviata per conoscenza alla Soprintendenza dei Beni Culturali, ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alla stampa, confidando questa volta in un riscontro, ma riservandoci, qualora ne sussistano i presupposti, di procedere in altri sedi.

Il Direttivo del Circolo della Pulce
Ilaria Pastorino (presidente pro tempore)

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