Diamo forza al Circolo della Pulce
la Consigliera Gaia Mainieri voce in Consiglio Comunale per il Circolo della Pulce
Il 23 aprile scorso si è svolta l’Assemblea annuale del Circolo della Pulce, nel corso della quale gli iscritti presenti hanno ribadito con determinazione la volontà che il Circolo continui a essere occhi vigili e voce — alta, quando necessario — a difesa del nostro patrimonio culturale, artistico, storico e ambientale. Una posizione che, a giudizio unanime, si rende oggi ancora più urgente alla luce dei recenti cantieri, che troppo spesso hanno ignorato la voce dei cittadini.
Mai come quest’anno, dalla nascita del Circolo, abbiamo registrato un numero così significativo di contatti e di nuove adesioni: cittadini che, dopo aver a lungo accettato passivamente le decisioni del “palazzo”, oggi ci chiedono di intervenire, esprimendo una crescente preoccupazione per un’Amministrazione percepita come distante e poco incline all’ascolto, e che, nei suoi interventi, genera malcontento, quando non veri e propri danni irreversibili.
A conclusione dell’Ordine del Giorno, l’Assemblea ha ospitato la consigliera di opposizione Gaia Mainieri, che ringraziamo. Nel confronto è emersa una chiara convergenza su molti temi e, in modo altrettanto diretto, la disponibilità della consigliera a portare in Consiglio Comunale le istanze del Circolo, facendosi nostra voce nelle sedi istituzionali. Una proposta accolta con convinzione da tutti i presenti.
È con profonda amarezza che l’Assemblea è giunta a una conclusione netta: questa rappresenta, per rapporto con i cittadini, una delle peggiori Amministrazioni che Rapallo abbia conosciuto negli ultimi cinquant’anni.
Il caso della “fontana del Polpo”, la ristrutturazione della soletta del San Francesco con la vicenda delle 28 conchiglie in bronzo dello scultore Italo Primi — non utilizzate (o scomparse?) — che tiene banco in questi giorni, rappresentano soltanto la punta di un iceberg di dissenso. È bene ricordare che tutto ciò che è stato speso per l’arredo urbano proviene dalle casse del bilancio comunale: sono, dunque, soldi di tutti noi.
Ci preme inoltre sottolineare, ai soliti “benaltristi” filogovernativi che tentano di sminuire le proteste cittadine riducendo il tutto a un semplice spostamento di pochi metri della fontana o al mugugno di “quattro anziani nostalgici”, che la questione è ben diversa. Qui si parla di storia, di cultura, di identità. E, fatto ancora più grave, di punti programmatici disattesi, di dichiarazioni evasive e incomplete per tacitare il dissenso, di mancanza di risposte precise a domande precise. Quando si parla di patrimonio pubblico, si parla di un bene che appartiene a tutti, non solo abbiamo il diritto di esprimere un’opinione, ma sentiamo il dovere di farlo.
Siamo ben consapevoli anche noi che a Rapallo esistono molte altre criticità — e di queste ci siamo occupati e continueremo a occuparci — ma per noi cultura, storia, arte e paesaggio non valgono meno dei problemi legati ai rifiuti o al degrado delle strade ecc. Eppure, la Rapallo di chi amministrata sembra raccontare e non da oggi, altro: un Museo del Merletto chiuso, una Mulattiera vincolata come bene culturale in dissesto, il Museo Gaffoglio da anni nel degrado, un Parco sfregiato, il cimitero monumentale di San Michele di Pagana che cade a pezzi, il silenzio sullo sfregio alle valli interessate dal tunnel della Fontanabuona, interventi discutibili su spiagge e costa tutelata, e una generale mancanza di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio architettonico e culturale.
Di fronte a tutto questo, la domanda è inevitabile: si tratta di ignoranza della storia, di disinteresse, o semplicemente della scelta di privilegiare ciò che porta consenso immediato?
Rapallo, si sa, è stata troppo spesso utilizzata da certa politica come trampolino verso altri traguardi, regionali o nazionali, per cui gli interventi in città non sempre son stati guidati dall’amore per la collettività, ma piuttosto da logiche di consenso. Ben venga la carriera politica, ma non a spese della nostra città, cancellando il passato e pauperando il patrimonio che lasceremo ai nostri figli.
Perché se è vero che la Sindaca, dopo la sfiducia e la caduta sfiorata, ha ritrovato il consenso con giravolte difficili da comprendere e ancor più da condividere, con una semplice alzata di mano in Consiglio, è altrettanto vero che i cittadini per fidarsi ancora non si accontentano di questo, chiedono fatti, rispetto e un cambio di atteggiamento che, ad oggi, non si è visto.
E questo — alle prossime elezioni — peserà.
Peserà, e verrà ricordato.
(Il Direttivo e l Assemblea del
Circolo della Pulce)


25 aprile 2026 per la “Pulce”
25.04.26 a mio padre Teresio Molinaris nome di battaglia “Stambecco”.
Questo 25 Aprile, davanti alle guerre che tornano a ferire il mondo, voglio dare voce ancora una volta, a mio padre, partigiano — nome di battaglia “Stambecco” — che, tenendomi seduta sulle sue gambe inerti, squarciate da un mitra fascista, mi ha insegnato cosa significano davvero Resistenza e Libertà.
Non sono cresciuta con le favole di Cappuccetto Rosso o Biancaneve: sono cresciuta ascoltando racconti veri.
Racconti di ragazzi che passavano le notti a strisciare nel silenzio, per sminare un ponte armato dai fascisti, per salvare vite, per accendere le coscienze. Di ragazze che, nel buio, rischiavano la vita per portare messaggi di imboscate fasciste ai partigiani. Di madri che non avevano più lacrime, stringendo i figli morti. Mio padre volle che io sapessi una cosa:
tra i partigiani c’erano comunisti, socialisti, monarchici, liberali, cattolici e atei… Uomini e donne diversi, uniti da un’unica scelta: la libertà.
Quindi il 25 Aprile è la festa di tutti. Sì di tutti coloro che non solo credono nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza, ma che rifiutano ogni forma di dittatura. Di chi non ha paura di pronunciare quella parola: antifascismo.
Noi siamo liberi, grazie a quel sangue che é diventato l’inchiostro con cui abbiamo scritto la nostra Costituzione. Ma la libertà non si eredita e basta. Non è gratuita, non è dovuta, non è scontata: va difesa ogni giorno. Ricordare è non permettere all’abitudine — diventata indifferenza — di vincere. È impedire che certi rigurgiti tornino a farsi strada. Ricordare è resistere, oggi più che mai.
Buon 25 Aprile.! (grazie Papà)
Nadia Amalia Molinaris



Rifacciamo la domanda.
Oggi 23 aprile di 81 anni fa.
Ora la scultura del Polpo di Italo Primi è stata finalmente posizionata e le due fontane previste, ultimate. Riteniamo pertanto opportuno tornare su quanto già protocollato e successivamente comunicato anche alla stampa in data 17.10.2025.
Abbiamo atteso pazientemente la conclusione delle fontane per verificare se almeno le modifiche migliorative promesse nell’incontro del 16.10.2024 — quando i lavori dovevano ancora iniziare — avvenuto con la Sindaco, l’architetto progettista Matteo Rocca della Dodi Moss s.r.l., la Giunta, i consiglieri di maggioranza e i vertici dell’Ufficio Tecnico, fossero state effettivamente apportate.
In quell’incontro, dopo il diniego perentorio a considerare la nostra proposta di una collocazione più idonea per la fontana, ci era stato infine promesso (forse come contentino?) che si sarebbe valutato l’utilizzo di materiali più simili a quelli della fontana storica, nonché la possibilità di reimpiegare le conchiglie bronzee nella nuova fontana a muro, così da richiamare l’opera completa di Italo Primi.
Ciò, palesamente, non è avvenuto ed è sotto gli occhi di tutti. Ora che, a fontane ultimate, anche molti altri cittadini e Consiglieri, Andrea Carannante e Gaia Mainieri che ringraziamo, stanno interrogandosi su ciò che era in allora un “grido di allarme” è di questi giorni la dichiarazione dell’assessore Filippo Lasinio “ « Sarà illuminato, cosa che prima non accadeva. Ci sarà un sistema di videosorveglianza e un allarme sonoro richiesto dalla Sovrintendenza. Alla base sono state recuperate anche alcune delle storiche conchiglie» Al di là del fatto che tutta la nuova fontana e questo utilizzo è avvilente sia verso l’artista che verso la simbologia identitaria che la Fontana ha rappresentato nel mondo per 70 anni con le sue cartoline, da un sopralluogo, a tutt’oggi le conchiglie non si vedono a meno che siano ben nascoste come da foto che si allega.
A seguire il nostro comunicato del 17.10.2025, al fine di fornire ulteriori precisi elementi:
(Comunicato del 17.10.2025)
Leggiamo con sconcerto la nota del Comune, nella quale si precisa che la Soprintendenza ha ritenuto di valore artistico la sola scultura del Polpo e “di poco interesse” tutto il resto della fontana.
Pur prendendo atto che la Soprintendenza non abbia posto alcun vincolo sulla fontana nel suo complesso, riteniamo che un’Amministrazione realmente attenta al valore simbolico dell’opera e al sentimento popolare — suffragato dalle numerose richieste dei cittadini — avrebbe potuto, e dovuto, prevederne il riutilizzo, seppur reinterpretandola in chiave più moderna.
Quando la fontana fu smantellata, l’allora assessore Arduino Maini — che probabilmente aveva una diversa sensibilità verso il suo valore storico e simbolico per la città — ne dispose lo smontaggio con estrema cura, pezzo per pezzo, facendone catalogare ogni elemento, come documentato dalla fotografia allegata.
Chiediamo quindi nuovamente:
– Che fine hanno fatto tutte le 28 conchiglie in bronzo, anch’esse opere di Italo Primi, che fungevano da ugelli? Anche queste sono da considerarsi di “poco interesse”?
– È possibile, viste le perplessità di tanti cittadini e in nome della trasparenza, rendere pubblico il parere della Soprintendenza?
– È stata salvata la targa dedicata a Giovanni Pittau, partigiano rapallese caduto in combattimento sul ponte del torrente San Francesco la sera del 23 aprile 1945, oggi sepolto nella Tomba dei Partigiani insieme a Lazzaro Boldrini e Giovanni Gozzer?
Se sì, chiediamo la certezza che venga riposizionata nello stesso luogo — antistante piazza Garibaldi, dove sorgeva l’antico ponte teatro di quell’episodio di libertà e sacrificio — anche in considerazione del fatto che proprio OGGI ricorre l’81° anniversario.
Come Circolo, avevamo già protocollato queste osservazioni (Prot. n. 0052087 del 09/10/2024, ore 13:00:15), senza ricevere alcuna risposta ufficiale se non un generico -tutto ciò che è stato smantellato è stato catalogato e conservato- all’interno di un articolo di stampa
Poiché le 28 conchiglie in bronzo (anche se saranno utilizzate in piccola parte come da dichiarazione sopra) sono patrimonio pubblico della città, chiediamo che se abbandonate in magazzino e considerate di scarso valore, siano almeno messe all’asta, al fine di evitarne la dispersione o il danneggiamento, rendendole disponibili a tutti coloro che hanno dimostrato di riconoscerne il valore simbolico, artistico e affettivo, e destinando il ricavato a fini culturali.
La presente viene inviata per conoscenza alla Soprintendenza dei Beni Culturali, ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alla stampa, confidando questa volta in un riscontro, ma riservandoci, qualora ne sussistano i presupposti, di procedere in altri sedi.
Il Direttivo del Circolo della Pulce
Ilaria Pastorino (presidente pro tempore)





Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci

A tutti i gentili Soci del Circolo della Pulce,
Oggetto: Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci
Si comunica che l’ Assemblea in oggetto avrà luogo presso la saletta del Ristorante Sapore di Mare (Lungomare Vittorio Veneto 32) in data 23 APRILE 2026 alle ore 00,05 in prima convocazione, e DALLE ORE 18:30 IN SECONDA CONVOCAZIONE, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO:
- Approvazione bilancio consuntivo 01.01.2025 – 31.12.2025
- Approvazione bilancio preventivo 01.01.2026 – 31.12.2026
- Discussione su eventuali proposte di salvaguardia territorio, cultura e tradizioni da inoltrare a chi di competenza.
- Varie ed eventuali
Ringraziando tutti coloro che vorranno partecipare personalmente si ricorda a chi non potesse intervenire che potrà farsi rappresentare da altro Socio che ne abbia i requisiti, munito di semplice delega anche via mail o telefonica. Si ricorda anche che il Circolo, per tutto ciò che fa, ha come unica entrata il ricavato di contributi volontari e delle iscrizioni, per questo mi permetto di rammentare a chi non lo avesse ancora fatto, il versamento della quota per l’anno 2026 (Euro 15,00 se unico iscritto – Euro 10,00 se più iscritti dello stesso nucleo famigliare). Cordiali saluti
Il Presidente pro tempore
Ilaria Pastorino
Associazione Culturale Apartitica senza scopo di lucro “CIRCOLO della PULCE” fondata il 04 Giugno 2010 – Rapallo – Via Langano, 32 C.F.: 91043450104
DELEGA di RAPPRESENTANZA e VOTO:
Io sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………..
impossibilitata ad intervenire all’Assemblea dei Soci che si terrà il giorno 23.04.2026 pomeriggio in seconda convocazione, presso il Ristorante Sapore di Mare – Lungomare, Rapallo – dalle ore 18,30
DELEGO
il/la Socio/a. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
a rappresentarmi all’Assemblea stessa, sia per il voto che nelle eventuali decisioni e fin da ora preciso di approvare pienamente il suo operato.
Cordiali saluti.
. . . . . . . . . . . . . . . , lì . . . . . . . . . . . . . . . . firma (*) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
(*) firma del Socio delegante o diversa autorizzazione anche via mail o telefonica)
Per convalida. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .(Il Presidente pro tempore)
N.B.:un Socio può farsi rappresentare, nell’Assemblea, da un altro Socio che abbia diritto al voto. Ogni socio può avere un massimo di 4 deleghe. Documentazione visibile previa telefonata al 320 0610660

Asilo nel Parco e impatto ambientale

Era da tempo che non passavo a vedere l’avanzamento lavori e son rimasta bloccata; non a causa del cantiere attivo, ma di questa costruzione in cemento che non ricordo fosse stata descritta. L’ASILO, ci avevano ripetuto, “sarà costruito AL POSTO DELLE SERRE SENZA AUMENTI DI VOLUME , in vetro e legno tutto bellino, tutto ecologico, sarà una riqualificazione …” Questa costruzione, qui posizionata, non solo é impattante, ma copre anche la Vista del Parco e di Villa Tigullio che da questo punto si vedeva tra il verde. Tra le parole e i fatti a quanto pare c’è un mare … un mare di cosa, lascio alla sensibilità di ciascuno, la scelta. Certo è che questa Amministrazione non sa rapportarsi affatto coi cittadini e il numero di cittadini delusi ed arrabbiati aumenta ogni giorno anche tra quelli che hanno votato la attuale Sindaco. Sempre più spesso “gente comune” spesso anziana che di politica non si interessava se non in prossimità del voto, mi ferma arrabbiata dicendomi “facciamo qualcosa… fermiamoli… stanno cambiando ma in peggio, la nostra Rapallo”
Già…
( nadia amalia molinaris)
si è “sputato in faccia” alla memoria e alla Storia

La cancellazione dei simboli storici, culturali e delle tradizioni sembra ormai un’ombra nera che entra senza bussare e cancella tutto in nome di un progresso “funzionale” che progresso non è.
Eppure, in quest’area oggi così ingrigita e modificata batte uno dei cuori più antichi di Rapallo. Vale la pena ricordarlo, per chi non lo sa o non lo ricorda più.
– Dal lato dell’attuale Hotel Europa, già dal XIII secolo sorgeva l’Ospedale degli Infermi di San Cristoforo, documenti del Cinquecento ne attestano l’attività e poi nel Seicento, strettamente legato al Convento di San Francesco, fulcro culturale e spirituale della città, di cui restano ancora tracce murarie.
Sulla facciata dell’edificio, targhe marmoree tuttora presenti ricordano la storia del luogo, tra cui il passaggio di Giuseppe Mazzini, qui rifugiatosi nell’agosto del 1870.
– Di fronte si apre Piazza Garibaldi, ingresso orientale dello splendido Centro Storico, dove i portici medievali sono vere pagine di pietra che raccontano secoli di vita quotidiana, commercio e relazioni.
– In mezzo scorreva il torrente San Francesco, luogo di lavoro delle lavandaie, spazio di fatica, comunità e memoria condivisa.
Qui non solo è stato cancellato il significato della Fontana del Polpo e il suo valore simbolico, di cui ho già parlato, ma si è “sputato in faccia” alla memoria dell’intera area e dei suoi antichi palazzi.
Oggi si è posizionato lo scarico merci davanti a Piazza Garibaldi coi furgoni che coprono lo scorcio del centro storico; al posto della fontana, una rotatoria che parla solo di traffico, come tante se ne vedono agli svincoli delle grandi città e dove non bastano una ventina di ciclamini a trasformarla in un’opera di architettura, né la scelta di arredi urbani, estranei alla storia del luogo.
Quando si commissiona un progetto a un architetto, il committente ha il dovere di informarlo sulla storia e sulla valenza del luogo su cui si interviene e il progetto, soprattutto quando è pubblico, deve rispettare funzione, forma, memoria e tradizione. Migliorare sì, modernizzare anche, ma con rispetto.
Tradizione significa consegnare e trasmettere identità (tradere). Ma da tradere nasce anche un’altra parola: tradimento.
E qui, il tradimento della storia purtroppo si legge tutto:
– uno scarico merci davanti ai portici medievali
– e una rotatoria che parla solo di traffico, mentre persino i lampioni, con la loro inclinazione, sembrano perplessi di essere lì.
Nadia Amalia Molinaris
e il Direttivo del Circolo della Pulce
Fontana del Polpo. Dove?
Fontana del Polpo
Consiglio Comunale dell’11 settembre p.v.. Siamo già al terzo tentativo di affrontare, come punto all’Ordine del Giorno, la richiesta dell’Opposizione di chiarimenti sull’arredo urbano della piastra del San Francesco e sulla conclusione dei lavori, con la “celebre Fontana del Polpo” che sembra voler creare l’illusione, nei cittadini, di spostarsi di volta in volta da un punto all’altro della piazza in cerca di una collocazione definitiva.
I primi due Consigli sono andati deserti e viene spontaneo chiedersi se non sia già questa, di per sé, una curiosa forma di “arredo urbano consiliare”: banchi vuoti, risposte assenti. Ma noi c’eravamo.
Come Circolo e come cittadini firmatari di una petizione spontanea, già dal 16 aprile 2024 avevamo avanzato, senza polemica ma con spirito collaborativo e con motivazioni ben precise, una proposta di collocazione alternativa al progetto che l’Amministrazione porta avanti con ostinazione, nonostante sembri convincere pochi, persino all’interno della stessa Maggioranza. Ora è addirittura il nuovo Assessore Fabio Mustorgi che, con tanto di rendering, annuncia: “il polpo può tornare dove è sempre stato”, fattibilità concreta o un’altra illusione come la promessa nel programma elettorale?
Siamo consapevoli che la Fontana del Polpo non rappresenti la priorità assoluta, ma una delle tante questioni oggi aperte.
Tuttavia, ci sentiamo nuovamente in dovere di esprimere la nostra opinione. All’epoca, anche noi si era chiesto il ritorno della scultura di Italo Primi nella rotonda. A seguito del diniego per le motivazioni di sicurezza espresse dal Comandante della Polizia Municipale, secondo le quali non si poteva collocare la fontana nella rotonda, studiammo – con misure e progetti alla mano – quella che era la seconda ipotesi, che resta per noi l’alternativa più idonea e rappresentativa: lo spazio antistante l’ingresso del nostro centro storico.
Le ragioni erano e sono chiare:
- Tornerebbe ad essere centro e punto di incontro della vita cittadina, nonché protagonista delle fotografie con il castello sullo sfondo che hanno portato Rapallo nel mondo negli ultimi 70 anni, e non una semplice appendice.
- Valorizzerebbe la porta est del nostro centro storico.
- Diventerebbe un vero trait d’union tra l’antico borgo e la nuova copertura del San Francesco
- Non avrebbe rallentato l’inizio dei lavori sul resto della piazza, programmati in 12 “micro lotti”: il tempo trascorso – oltre un anno – dimostra che i rallentamenti sono stati ben altri
- Non interesserebbe l’area con i pozzetti di ispezione dei sottoservizi, come ci era stato obiettato.
- Consentirebbe comunque il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.
- Infine, permetterebbe di ridisegnare le due aiuole esistenti, restituendo nuovo verde e offrendo un biglietto da visita più degno di una città turistica.
Per chiarezza, alleghiamo la planimetria del progetto comunale, in cui abbiamo inserito la fontana non tanto nella forma – puramente indicativa – ma nelle misure, per dimostrare che lo spazio necessario esiste.
Temiamo purtroppo che anche questo Consiglio Comunale non cambierà l’atteggiamento dell’Amministrazione, decisa a procedere in linea retta. Nella rotonda, i lavori sono proseguiti con scavi e posa di cavi e tubi: per ospitare la fontana o per installare i tre lampioni previsti dal progetto? Sarebbe bastato un comunicato.
Il nostro resta però un ultimo, accorato appello.
In particolare a quei componenti della Maggioranza ai quali non piace l’idea delle tre vasche sul marciapiede davanti al castello.
Se non si può realizzare nella rotonda, chiediamo che venga presa nuovamente in considerazione la nostra proposta: una Fontana del Polpo ridisegnata, moderna sì, ma capace di richiamare per materiali e forme quella storica. Un elemento che sappia mitigare la freddezza della nuova copertura del San Francesco, che oggi, sotto gli occhi di tutti, appare per le sue linee, i dislivelli e i materiali scelti poco armonizzata con la storicità e lo splendore dei palazzi che la incorniciano.
P.S.
Nel caso restassimo inascoltati vorrà dire che concorreremo almeno per vincere il peluche messo in palio dall’Assessore Fabio Mustorgi in questo nuovo “modo di fare politica”.



FINANZIAMENTO per la nostra MULATTIERA?
Ci risponde la REGIONE
Concreta possibilità per iniziare il recupero della nostra antica Mulattiera. Con la presente, animati dal nostro costante amore per il territorio, desideriamo ringraziare la Regione Liguria per il veloce riscontro avuto e il Comune di Rapallo che ci ha ascoltato.
Già il 1° agosto, venuti a conoscenza del bando, che prevede un finanziamento di 1.000.000 di euro a favore della sentieristica, ci rivolgemmo al Comune per chiedere che venisse intrapresa questa iniziativa per la nostra Mulattiera. Ci fu risposto che i fondi potevano essere richiesti soltanto per i sentieri inseriti nella Carta Regionale, e che la nostra Mulattiera non risultava ancora in elenco, ma soltanto “in osservazione”.
Rimanemmo stupiti nell’apprendere che uno dei pochi sentieri del Tigullio insignito di Vincolo Ministeriale non fosse stato incluso. Per questo motivo scrivemmo immediatamente agli Uffici Regionali competenti ed oggi abbiamo ricevuto la SPLENDIDA RISPOSTA che di seguito riportiamo e che abbbiamo inviato all’assessore Lasinio con cui eravamo in contatto e al Sindaco del Comune i quali hanno risposto che si attivano con massima sollecitudine per accedere a tali finanziamenti a favore della NOSTRA MULATTIERA DI MONTALLEGRO, che necessita di urgenti interventi.
Come previsto dal bando del 31 luglio, i fondi – stanziati nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale – sono accessibili fino al 13 settembre, termine ultimo entro il quale il nostro Comune può presentare l’istanza.
Fiduciosi che il Comune ottenga il finanziamento restiamo in attesa.
“Egregi,
in risposta alla Vs segnalazione, facciamo presente che i percorsi escursionistici vengono inseriti in Carta inventario regionale a seguito di apposita istanza conferita dal “soggetto proponente” di cui all’art. 4 della l.r. 24/09; nella fattispecie il Comune di Rapallo.
Tanto evidenziato, il percorso oggetto della Vs. segnalazione risulta già iscritto alla suddetta Carta (codice REL GGEB11827PE) sulla base delle proposte formulate nel 2014/15 dall’allora Provincia di Genova.
Per quanto riguarda la manutenzione, tale percorso risulta essere in carico al Comune di Rapallo sulla base di accordi allora intercorsi tra Provincia, Ente parco di Portofino e Comune.
Eventuali istanze per l’accesso ai fondi della Strategia Forestale Nazionale (SFN), oggetto di apposito bando regionale in scadenza il prossimo 13 settembre, spettano pertanto al Comune di Rapallo.
Distinti saluti.
Genova 18.08.25
_____________________________________
REGIONE LIGURIA – DIREZIONE GENERALE
La nostra Pec alla Regione: 1°agosto 2025
Spettabile Regione Liguria,
alla C. A. Assessore all’Ambiente Giacomo Raul Giampedrone,
al Vicepresidente e Assessore Parchi e Biodiversità Escursionismo Alessandro Piana,
e allo Sportello Cartografico,
vorremmo sottoporre alla vostra attenzione quanto abbiamo rilevato solo ora.
Leggendo che oggi ha preso il via il bando, finanziato con i fondi della Strategia Forestale Nazionale, per valorizzare la rete escursionistica della Liguria, abbiamo chiesto in Comune a Rapallo di provare ad accedere a tali fondi in quanto la nostra Mulattiera, che conduce al Santuario di Montallegro crocevia di importanti sentieri del territorio, necessita ormai da tempo di interventi urgenti, come da mail e documentazione che vi inoltriamo e spedita già nel 2023 a chi in indirizzo, ma per la quale non c’è stato alcun seguito.
In risposta siamo stati informati che accedono a questi finanziamenti solo i sentieri presenti nella Carta dei Percorsi Escursionistici della Liguria e che la nostra Mulattiera del ‘600 che grazie ad una nostra istanza ha ottenuto il Vincolo Ministeriale nel 2013, non è ancora qui compresa. Crediamo sia senz’altro una “svista”, anche perchè a nostra precisa domanda, chi abbiamo interpellato in Comune, non ha saputo risponderci a chi competa inserire il nostro percorso sentieristico e/o se debba esser fatta specifica segnalazione.
Solo mossi dall’amore per il nostro Territorio, e per poter accedere ai finanziamenti, restiamo in attesa di sapere chi e come debba provvedere e se dobbiamo o possiamo inviare relazione o spedire precisa istanza come Circolo, in quanto ben disponibili a farlo pur di veder valorizzata come merita la nostra antica Mulattiera
Grati di poter leggere una vostra risposta,
distinti saluti
l’associazione Cuturale Circolo della Pulce
Ilaria Pastorino (presidente pro tempore)
Nadia Molinaris ( presidente onorario e addetta comunicazioni)
“IL POLPO” illusioni e speranze.
COSA RESTERA’ ?! Perchè se è vero che col voto si legittima una maggioranza a governare, non significa regalare ad essa le chiavi di ciò che appartiene a tutti noi.
LA FONTANA DEL POLPO:
Si è svolto ieri sera in Comune, presenti gli Assessori e gran parte della Maggioranza l’ incontro con il Sindaco Elisabetta Ricci, il progettista architetto Matteo Rocca in video conferenza e l’architetto Lucia Maggi col geom. Marco Grosso dell’ Ufficio Tecnico.
Ringraziando tutti per questo invito, dobbiamo purtroppo constatare che il reale obiettivo dell’incontro non era valutare ipotesi alternative o varianti, bensì convincerci e sostenere le ragioni per cui il progetto verrà realizzato così come concepito. Punto e basta. Ne è ulteriore dimostrazione il fatto che se ne sia discusso solo ora, a pochi giorni dall’inizio dei lavori, e che gli stessi progettisti non abbiano mai ricevuto in questi mesi alcuna richiesta formale di variante se non dei pourparler .
Abbiamo illustrato le motivazioni storiche culturali (riportate in calce) che hanno dato origine alla spontanea petizione popolare rimarcando che valutare alternative era ed è un punto del programma. Il nostro socio Stefano Boidi (architetto e urbanista) ha quindi ampiamente argomentato la fattibilità ambientale, urbana ed architettonica della nostra proposta alternativa.
Come ben sottolineato da Mentore Campodonico, che a dire il vero ci è parso l’unico ieri sera ad avere quella volontà di valutare varianti, si è trattato di un incontro tardivo in cui la palla passa in mano alla politica e dove ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità.
Ciò che ci fa specie è che alcuni tra i presenti pur avendo approvato tale progetto, hanno asserito di avere già in allora espresso perplessità sulla soluzione della fontana. Perplessità a quanto pare inascoltate che però nessuno ha avuto l’ardire di difendere, facendo prevalere dinamiche politiche alla salvaguardia storico culturale e al rispetto della voce di molti cittadini.
Lo stesso architetto Matteo Rocca a precisa domanda ha affermato che con alcune modifiche la fontana avrebbe potuto essere collocata nello spazio antistante piazza Garibaldi, lasciando anche il passaggio per i mezzi di soccorso, ma che lo spazio disegnato è destinato alla sosta di chi deve recarsi alle attività adiacenti. Tutto possibile? Forse, ma una cosa è certa: non vi è alcuna volontà ad oggi di apportare modifiche.
La promessa a programma resterà mera propaganda elettorale diventando purtroppo una macchia sul mandato dell’attuale Sindaco, come resterà per sempre legata al Sindaco Carlo Bagnasco la deturpazione della zona di Via Milite Ignoto per non aver valutato altre soluzioni nel realizzare la nuova soletta del S. Francesco che, così concepita, ha mortificato gli storici palazzi e la fontana , retaggio di un’identità che va via via scomparendo.
Vista la resistenza espressa verso ogni modifica, paventando persino il pericolo di denunce e ricorsi al TAR,
per difendere sino in fondo anche le ragioni dei 1064 firmatari la petizione, siamo riusciti a strappare almeno una piccola promessa, sperando che stavolta sia mantenuta, quella di rivedere il disegno della futura vasca utilizzando anche le 28 conchiglie in bronzo e diversi materiali che richiamino il più possibile, seppur in chiave moderna, ciò che per 70 anni ha rappresentato la Fontana del Polpo, sia per noi, che per chi nel mondo l’ha ammirata in cartolina
Vogliamo in ogni caso sperare che l’eco della nostra battaglia per il “Polpo” possa quantomeno servire a valutare al meglio ogni possibile soluzione quando in futuro si approveranno nuovi progetti per la città, perché se è vero che col voto si legittima una maggioranza a governare, non significa regalare ad essa le chiavi di ciò che appartiene a tutti noi.
LE NOSTRE OSSERVAZIONI
La Fontana cosi come realizzata nel progetto e nel luogo in cui è stata posizionata, a ridosso del Castello, a nostro avviso non tiene conto
- di ciò che la fontana del “ Polpo” nella sua totalità abbia sempre rappresentato dal 1954 ad oggi da un punto di vista storico, punto di riferimento identitario, immagine di un simbolo cittadino che ha fatto il giro del mondo
- che il suo valore artistico non si limitava alla sola scultura del polpo realizzata da Italo Primi, ma nel suo insieme con le ca. 28 conchiglie in bronzo che fungevano da ugelli, ove anche gli zampilli d’acqua così concepiti, si armonizzavano ed erano un tutt’uno con la forma del polpo collocato al centro
- la nuova realizzazione declassa quella che era un’opera d’arte,
- la scultura assume il ruolo di una semplice decorazione in una delle tre vasche progettate,
- Relega la fontana a ruolo secondario e subalterno al Castello che é già oggetto di per sé di mete turistiche,
- riduce di molto lo spazio pedonale così ampliato che invece sarebbe idoneo ad accogliere i tanti turisti che qui fanno sosta.
Per non tradire il suo ruolo storico la Fontana deve riassumere la sua centralità di simbolo cittadino, per questo i firmatari della petizione sin da subito hanno proposto due collocazioni, una al centro della nuova rotonda, subito scartata, l’altra nell’ampio spazio creatosi davanti a Piazza Garibaldi.
Qui, la Fontana del Polpo,
- che dovrebbe ricordare per forma e materiali quella storica, riutilizzando anche le conchiglie di bronzo, riprenderebbe la sua importanza,
- Tornerebbe ad essere centro e punto di incontro della vita cittadina e soggetto protagonista delle foto col castello di sfondo, che hanno portato Rapallo nel mondo in questi 70 anni e non una semplice appendice,
- Valorizzerebbe quella che di fatto é la porta est del nostro centro storico,
- diventerebbe anche il trait d’union tra l’antico borgo e la modernità di linee essenziali di quella che sarà la nuova copertura del S.Francesco,
- Non rallenterebbe l’inizio dei lavori in quanto questi son già stati programmati in 12 “micro lotti”
- e non interesserebbe l’area dove sono presenti i pozzetti d’ispezione dei sottoservizi;
- Resterebbe lo spazio per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso
- e non da ultimo ingloberebbe le due aiuole esistenti, ridisegnando quell’area anche col verde già esistente, degno biglietto da visita di una Città Turistica.
Si sta perdendo il SENSO del BELLO
Leggere che anche “il muro dell’Agorà non sarà così brutto” ci conferma che si sta perdendo il senso del bello e che ci si abitua a tutto.
Leggere che anche “il muro dell’Agorà non sarà così brutto” ci conferma che si sta perdendo il senso del bello e che ci si abitua a tutto.
Noi restiamo convinti dell’idea che mettere il Polpo davanti al Castello gli fa perdere la sua importanza Storica di simbolo identitario diventando una semplice decorazione, appendice del Castello. Inoltre si va a restringere di molto la parte pedonale in un punto dove tanti turisti si fermano. Una cosa é certa, da questo articolo la Sindaca sino ad ora non ha fatto nulla per valutare una eventuale nuova ipotesi, in barba alla sua promessa del programma!
Nadia Amalia Molinaris)

Protocollata “la difesa” della Fontana del Polpo”
Dopo quanto letto negli articoli usciti su alcuni giornali riguardante la Fontana del Polpo, questa mattina abbiamo protocollato le nostre argomentazioni. É indubbio che tutta l’area di Via Milite Ignoto sia già stata deturpata in conseguenza della nuova copertura del
S. Francesco.
Salvare almeno il ruolo storico della Fontana del Polpo é il minimo che si possa chiedere per non stravolgere del tutto uno dei luoghi più importanti della nostra Città. Ci é stato comunicato che il 16 p.v. avremo un incontro con la Sindaco e i progettisti e spiegheremo il perché ci stiamo battendo, ben illustrato in ciò che si é protocollato e che qui riportiamo.
Oggetto: la Storica Fontana del Polpo opera di Italo Primi
“La nuova piazza del polpo non può essere concepita senza il polpo al centro non solo della piazza stessa, ma anche di ogni possibile progetto o discussione”
Questo é scritto nel programma dell’attuale Sindaco Elisabetta Ricci, in merito alla richiesta popolare di una più adeguata collocazione e realizzazione della Fontana del Polpo rispetto al progetto.
Dopo le voci poco rassicuranti arrivate da più parti, non vorremmo che anche il Polpo sia diventato oggetto di una battaglia interna tra le due correnti della maggioranza come abbiamo visto per altri argomenti.
Perciò siamo ad illustrare quanto segue.
Ben consci che ci siano priorità ben più rilevanti di questa, riteniamo che in questo caso, dopo quanto ci è stato riferito, oltre ad ignorare l’opinione dei tanti cittadini che hanno firmato una spontanea petizione , si disattenderebbe un punto del programma che ricordiamo è stato di fatto accettato e sottofirmato da tutte le liste che hanno appoggiato il Sindaco Elisabetta Ricci.
Si é chiesto di ridare alla Fontana del Polpo la sua storica importanza non per mero sentimentalismo o nostalgia come in molti hanno voluto far credere, ma argomentando con riferimenti storici e artistici e con pareri tecnici competenti .
Sappiamo bene che nella sua posizione originaria non può più essere collocata, in quanto oggi c’é una strada e sappiamo che “ rimetterla al centro” non lo s’intende in senso geometrico.
La Fontana cosi come realizzata nel progetto e nel luogo in cui è stata posizionata, a ridosso del Castello, a nostro avviso non tiene conto:
- Di ciò che la fontana del “ Polpo” nella sua totalità abbia sempre rappresentato dal 1954 ad oggi da un punto di vista storico, punto di riferimento identitario, immagine di un simbolo cittadino che ha fatto il giro del mondo.
- Che il suo valore artistico non si limitava alla sola scultura del polpo realizzata da Italo Primi, ma nel suo insieme con le ca. 28 conchiglie in bronzo che fungevano da ugelli, ove anche gli zampilli d’acqua così concepiti, si armonizzavano ed erano un tutt’uno con la forma del polpo collocato al centro.
- La nuova realizzazione declassa quella che era un’opera d’arte.
- La scultura assume il ruolo di una semplice decorazione in una delle tre vasche progettate.
- Relega la fontana a ruolo secondario e subalterno al Castello che é già oggetto di per sé di mete turistiche.
- Riduce di molto lo spazio pedonale così ampliato che invece sarebbe idoneo ad accogliere i tanti turisti che qui fanno sosta.
Per non tradire il suo ruolo storico la Fontana deve riassumere la sua centralità di simbolo cittadino, per questo i firmatari della petizione sin da subito hanno proposto due collocazioni, una al centro della nuova rotonda, l’altra nell’ampio spazio creatosi davanti a Piazza Garibaldi. Da sopralluogo effettuato si è dovuto scartare purtroppo la prima ipotesi in quanto la nuova rotonda è collocata più ad est e ha un diametro di molto ridotto per accogliere degnamente il Polpo che misura ca. quattro metri, inoltre per l’aumentato traffico di quella zona sarebbe poco fruibile.
Ecco il perché e le nostre argomentazioni per la seconda proposta.
Nell’ampio spazio creatosi davanti a Piazza Garibaldi, la Fontana del Polpo,
- che dovrebbe ricordare per forma e materiali quella storica, riutilizzando anche le conchiglie di bronzo, riprenderebbe la sua importanza,
- Tornerebbe ad essere centro e punto di incontro della vita cittadina e soggetto protagonista delle foto col castello di sfondo, che hanno portato Rapallo nel mondo in questi 70 anni e non una semplice appendice.
- Valorizzerebbe quella che di fatto é la porta est del nostro centro storico.
- Diventerebbe anche il trait d’union tra l’antico borgo e la modernità di linee essenziali di quella che sarà la nuova copertura del S.Francesco.
- Non rallenterebbe l’inizio dei lavori in quanto questi son già stati programmati in 12 “micro lotti”
- e non interesserebbe l’area dove sono presenti i pozzetti d’ispezione dei sottoservizi.
- Resterebbe lo spazio per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso
- e non da ultimo ingloberebbe le due aiuole esistenti, ridisegnando quell’area anche col verde, degno biglietto da visita di una Città Turistica.
Per tutto questo e per chi ci ha creduto, invitiamo l’ Amministrazione a tener fede al programma perché per ogni opera si possono trovare ostacoli oppure superarli… dipende solo dalla volonta’.
Invitiamo i Consiglieri di Minoranza, che condividono il nostro pensiero, ad adoperarsi per preservare il ruolo storico della Fontana del Polpo.
Si allegano due cartoline ben rappresentative di quanto esposto e il rendering pubblicato
del nuovo progetto. Rapallo, 08 ottobre 2024
il Presidente e il Direttivo Circolo della Pulce
La Sindaco si rimangia le promesse sul “Polpo”?
OGGI RIUNIONE URGENTE DI DIRETTIVO
VOGLIAMO CREDERE CHE SI TROVERÀ’ UNA SOLUZIONE, non possiamo né vogliamo pensare che si tradiscano i cittadini che anche per questo l’hanno votata e chiediamo che NON SI USI IL POLPO PER UNA BATTAGLIA POLITICA! IL POLPO SIA RISPETTO DELLA STORIA E CULTURA DELLA NOSTRA CITTA’! (nella foto dell’articolo, la consegna della petizione popolare e le firme a corredo, a luglio)

































