Fontana del Polpo. Dove?
Fontana del Polpo
Consiglio Comunale dell’11 settembre p.v.. Siamo già al terzo tentativo di affrontare, come punto all’Ordine del Giorno, la richiesta dell’Opposizione di chiarimenti sull’arredo urbano della piastra del San Francesco e sulla conclusione dei lavori, con la “celebre Fontana del Polpo” che sembra voler creare l’illusione, nei cittadini, di spostarsi di volta in volta da un punto all’altro della piazza in cerca di una collocazione definitiva.
I primi due Consigli sono andati deserti e viene spontaneo chiedersi se non sia già questa, di per sé, una curiosa forma di “arredo urbano consiliare”: banchi vuoti, risposte assenti. Ma noi c’eravamo.
Come Circolo e come cittadini firmatari di una petizione spontanea, già dal 16 aprile 2024 avevamo avanzato, senza polemica ma con spirito collaborativo e con motivazioni ben precise, una proposta di collocazione alternativa al progetto che l’Amministrazione porta avanti con ostinazione, nonostante sembri convincere pochi, persino all’interno della stessa Maggioranza. Ora è addirittura il nuovo Assessore Fabio Mustorgi che, con tanto di rendering, annuncia: “il polpo può tornare dove è sempre stato”, fattibilità concreta o un’altra illusione come la promessa nel programma elettorale?
Siamo consapevoli che la Fontana del Polpo non rappresenti la priorità assoluta, ma una delle tante questioni oggi aperte.
Tuttavia, ci sentiamo nuovamente in dovere di esprimere la nostra opinione. All’epoca, anche noi si era chiesto il ritorno della scultura di Italo Primi nella rotonda. A seguito del diniego per le motivazioni di sicurezza espresse dal Comandante della Polizia Municipale, secondo le quali non si poteva collocare la fontana nella rotonda, studiammo – con misure e progetti alla mano – quella che era la seconda ipotesi, che resta per noi l’alternativa più idonea e rappresentativa: lo spazio antistante l’ingresso del nostro centro storico.
Le ragioni erano e sono chiare:
- Tornerebbe ad essere centro e punto di incontro della vita cittadina, nonché protagonista delle fotografie con il castello sullo sfondo che hanno portato Rapallo nel mondo negli ultimi 70 anni, e non una semplice appendice.
- Valorizzerebbe la porta est del nostro centro storico.
- Diventerebbe un vero trait d’union tra l’antico borgo e la nuova copertura del San Francesco
- Non avrebbe rallentato l’inizio dei lavori sul resto della piazza, programmati in 12 “micro lotti”: il tempo trascorso – oltre un anno – dimostra che i rallentamenti sono stati ben altri
- Non interesserebbe l’area con i pozzetti di ispezione dei sottoservizi, come ci era stato obiettato.
- Consentirebbe comunque il passaggio di eventuali mezzi di soccorso.
- Infine, permetterebbe di ridisegnare le due aiuole esistenti, restituendo nuovo verde e offrendo un biglietto da visita più degno di una città turistica.
Per chiarezza, alleghiamo la planimetria del progetto comunale, in cui abbiamo inserito la fontana non tanto nella forma – puramente indicativa – ma nelle misure, per dimostrare che lo spazio necessario esiste.
Temiamo purtroppo che anche questo Consiglio Comunale non cambierà l’atteggiamento dell’Amministrazione, decisa a procedere in linea retta. Nella rotonda, i lavori sono proseguiti con scavi e posa di cavi e tubi: per ospitare la fontana o per installare i tre lampioni previsti dal progetto? Sarebbe bastato un comunicato.
Il nostro resta però un ultimo, accorato appello.
In particolare a quei componenti della Maggioranza ai quali non piace l’idea delle tre vasche sul marciapiede davanti al castello.
Se non si può realizzare nella rotonda, chiediamo che venga presa nuovamente in considerazione la nostra proposta: una Fontana del Polpo ridisegnata, moderna sì, ma capace di richiamare per materiali e forme quella storica. Un elemento che sappia mitigare la freddezza della nuova copertura del San Francesco, che oggi, sotto gli occhi di tutti, appare per le sue linee, i dislivelli e i materiali scelti poco armonizzata con la storicità e lo splendore dei palazzi che la incorniciano.
P.S.
Nel caso restassimo inascoltati vorrà dire che concorreremo almeno per vincere il peluche messo in palio dall’Assessore Fabio Mustorgi in questo nuovo “modo di fare politica”.







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