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Articoli della categoria ‘Comunicati’

27
Apr

Diamo forza al Circolo della Pulce

la Consigliera Gaia Mainieri voce in Consiglio Comunale per il Circolo della Pulce

Il 23 aprile scorso si è svolta l’Assemblea annuale del Circolo della Pulce, nel corso della quale gli iscritti presenti hanno ribadito con determinazione la volontà che il Circolo continui a essere occhi vigili e voce — alta, quando necessario — a difesa del nostro patrimonio culturale, artistico, storico e ambientale. Una posizione che, a giudizio unanime, si rende oggi ancora più urgente alla luce dei recenti cantieri, che troppo spesso hanno ignorato la voce dei cittadini.
Mai come quest’anno, dalla nascita del Circolo, abbiamo registrato un numero così significativo di contatti e di nuove adesioni: cittadini che, dopo aver a lungo accettato passivamente le decisioni del “palazzo”, oggi ci chiedono di intervenire, esprimendo una crescente preoccupazione per un’Amministrazione percepita come distante e poco incline all’ascolto, e che, nei suoi interventi, genera malcontento, quando non veri e propri danni irreversibili.

A conclusione dell’Ordine del Giorno, l’Assemblea ha ospitato la consigliera di opposizione Gaia Mainieri, che ringraziamo. Nel confronto è emersa una chiara convergenza su molti temi e, in modo altrettanto diretto, la disponibilità della consigliera a portare in Consiglio Comunale le istanze del Circolo, facendosi nostra voce nelle sedi istituzionali. Una proposta accolta con convinzione da tutti i presenti.

È con profonda amarezza che l’Assemblea è giunta a una conclusione netta: questa rappresenta, per rapporto con i cittadini, una delle peggiori Amministrazioni che Rapallo abbia conosciuto negli ultimi cinquant’anni.
Il caso della “fontana del Polpo”, la ristrutturazione della soletta del San Francesco con la vicenda delle 28 conchiglie in bronzo dello scultore Italo Primi — non utilizzate (o scomparse?) — che tiene banco in questi giorni, rappresentano soltanto la punta di un iceberg di dissenso. È bene ricordare che tutto ciò che è stato speso per l’arredo urbano proviene dalle casse del bilancio comunale: sono, dunque, soldi di tutti noi.
Ci preme inoltre sottolineare, ai soliti “benaltristi” filogovernativi che tentano di sminuire le proteste cittadine riducendo il tutto a un semplice spostamento di pochi metri della fontana o al mugugno di “quattro anziani nostalgici”, che la questione è ben diversa. Qui si parla di storia, di cultura, di identità. E, fatto ancora più grave, di punti programmatici disattesi, di dichiarazioni evasive e incomplete per tacitare il dissenso, di mancanza di risposte precise a domande precise. Quando si parla di patrimonio pubblico, si parla di un bene che appartiene a tutti, non solo abbiamo il diritto di esprimere un’opinione, ma sentiamo il dovere di farlo.
Siamo ben consapevoli anche noi che a Rapallo esistono molte altre criticità — e di queste ci siamo occupati e continueremo a occuparci — ma per noi cultura, storia, arte e paesaggio non valgono meno dei problemi legati ai rifiuti o al degrado delle strade ecc. Eppure, la Rapallo di chi amministrata sembra raccontare e non da oggi, altro: un Museo del Merletto chiuso, una Mulattiera vincolata come bene culturale in dissesto, il Museo Gaffoglio da anni nel degrado, un Parco sfregiato, il cimitero monumentale di San Michele di Pagana che cade a pezzi, il silenzio sullo sfregio alle valli interessate dal tunnel della Fontanabuona, interventi discutibili su spiagge e costa tutelata, e una generale mancanza di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio architettonico e culturale.
Di fronte a tutto questo, la domanda è inevitabile: si tratta di ignoranza della storia, di disinteresse, o semplicemente della scelta di privilegiare ciò che porta consenso immediato?
Rapallo, si sa, è stata troppo spesso utilizzata da certa politica come trampolino verso altri traguardi, regionali o nazionali, per cui gli interventi in città non sempre son stati guidati dall’amore per la collettività, ma piuttosto da logiche di consenso. Ben venga la carriera politica, ma non a spese della nostra città, cancellando il passato e pauperando il patrimonio che lasceremo ai nostri figli.

Perché se è vero che la Sindaca, dopo la sfiducia e la caduta sfiorata, ha ritrovato il consenso con giravolte difficili da comprendere e ancor più da condividere, con una semplice alzata di mano in Consiglio, è altrettanto vero che i cittadini per fidarsi ancora non si accontentano di questo, chiedono fatti, rispetto e un cambio di atteggiamento che, ad oggi, non si è visto.
E questo — alle prossime elezioni — peserà.
Peserà, e verrà ricordato.

(Il Direttivo e l Assemblea del
Circolo della Pulce
)

23
Apr

Rifacciamo la domanda.

Oggi 23 aprile di 81 anni fa.

Ora la scultura del Polpo di Italo Primi è stata finalmente posizionata e le due fontane previste, ultimate. Riteniamo pertanto opportuno tornare su quanto già protocollato e successivamente comunicato anche alla stampa in data 17.10.2025.

Abbiamo atteso pazientemente la conclusione delle fontane per verificare se almeno le modifiche migliorative promesse nell’incontro del 16.10.2024 — quando i lavori dovevano ancora iniziare — avvenuto con la Sindaco, l’architetto progettista Matteo Rocca della Dodi Moss s.r.l., la Giunta, i consiglieri di maggioranza e i vertici dell’Ufficio Tecnico, fossero state effettivamente apportate.

In quell’incontro, dopo il diniego perentorio a considerare la nostra proposta di una collocazione più idonea per la fontana, ci era stato infine promesso (forse come contentino?) che si sarebbe valutato l’utilizzo di materiali più simili a quelli della fontana storica, nonché la possibilità di reimpiegare le conchiglie bronzee nella nuova fontana a muro, così da richiamare l’opera completa di Italo Primi.

Ciò, palesamente, non è avvenuto ed è sotto gli occhi di tutti. Ora che, a fontane ultimate, anche molti altri cittadini e Consiglieri, Andrea Carannante e Gaia Mainieri che ringraziamo, stanno interrogandosi su ciò che era in allora un “grido di allarme”   è di questi giorni la dichiarazione dell’assessore Filippo Lasinio “  « Sarà illuminato, cosa che prima non accadeva. Ci sarà un sistema di videosorveglianza e un allarme sonoro richiesto dalla Sovrintendenza. Alla base sono state recuperate anche alcune delle storiche conchiglie» Al di là del fatto che tutta la nuova fontana e questo utilizzo è avvilente sia verso l’artista che verso la simbologia identitaria che la Fontana ha rappresentato nel mondo per 70 anni con le sue cartoline, da un sopralluogo, a  tutt’oggi le conchiglie non si vedono a meno che siano ben nascoste come da foto che si allega.

A seguire il nostro comunicato del 17.10.2025, al fine di fornire ulteriori precisi elementi:

(Comunicato del 17.10.2025)

Leggiamo con sconcerto la nota del Comune, nella quale si precisa che la Soprintendenza ha ritenuto di valore artistico la sola scultura del Polpo e “di poco interesse” tutto il resto della fontana.

Pur prendendo atto che la Soprintendenza non abbia posto alcun vincolo sulla fontana nel suo complesso, riteniamo che un’Amministrazione realmente attenta al valore simbolico dell’opera e al sentimento popolare — suffragato dalle numerose richieste dei cittadini — avrebbe potuto, e dovuto, prevederne il riutilizzo, seppur reinterpretandola in chiave più moderna.

Quando la fontana fu smantellata, l’allora assessore Arduino Maini — che probabilmente aveva una diversa sensibilità verso il suo valore storico e simbolico per la città — ne dispose lo smontaggio con estrema cura, pezzo per pezzo, facendone catalogare ogni elemento, come documentato dalla fotografia allegata.

Chiediamo quindi nuovamente:

– Che fine hanno fatto tutte le 28 conchiglie in bronzo, anch’esse opere di Italo Primi, che fungevano da ugelli? Anche queste sono da considerarsi di “poco interesse”?

– È possibile, viste le perplessità di tanti cittadini e in nome della trasparenza, rendere pubblico il parere della Soprintendenza?

– È stata salvata la targa dedicata a Giovanni Pittau, partigiano rapallese caduto in combattimento sul ponte del torrente San Francesco la sera del 23 aprile 1945, oggi sepolto nella Tomba dei Partigiani insieme a Lazzaro Boldrini e Giovanni Gozzer?

Se sì, chiediamo la certezza che venga riposizionata nello stesso luogo — antistante piazza Garibaldi, dove sorgeva l’antico ponte teatro di quell’episodio di libertà e sacrificio — anche in considerazione del fatto che proprio OGGI ricorre l’81° anniversario.

Come Circolo, avevamo già protocollato queste osservazioni (Prot. n. 0052087 del 09/10/2024, ore 13:00:15), senza ricevere alcuna risposta ufficiale se non un generico -tutto ciò che è stato smantellato è stato catalogato e conservato- all’interno di un articolo di stampa

Poiché le 28 conchiglie in bronzo (anche se saranno utilizzate in piccola parte come da dichiarazione sopra) sono patrimonio pubblico della città, chiediamo che se abbandonate in magazzino e considerate di scarso valore, siano almeno messe all’asta, al fine di evitarne la dispersione o il danneggiamento, rendendole disponibili a tutti coloro che hanno dimostrato di riconoscerne  il valore simbolico, artistico e affettivo, e destinando il ricavato a fini culturali.

La presente viene inviata per conoscenza alla Soprintendenza dei Beni Culturali, ai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e alla stampa, confidando questa volta in un riscontro, ma riservandoci, qualora ne sussistano i presupposti, di procedere in altri sedi.

Il Direttivo del Circolo della Pulce
Ilaria Pastorino (presidente pro tempore)

14
Gen

si è “sputato in faccia” alla memoria e alla Storia

La cancellazione dei simboli storici, culturali e delle tradizioni sembra ormai un’ombra nera che entra senza bussare e cancella tutto in nome di un progresso “funzionale” che progresso non è.

Eppure, in quest’area oggi così ingrigita e modificata batte uno dei cuori più antichi di Rapallo. Vale la pena ricordarlo, per chi non lo sa o non lo ricorda più.

– Dal lato dell’attuale Hotel Europa, già dal XIII secolo sorgeva l’Ospedale degli Infermi di San Cristoforo, documenti del Cinquecento ne attestano l’attività e poi nel Seicento, strettamente legato al Convento di San Francesco, fulcro culturale e spirituale della città, di cui restano ancora tracce murarie.

Sulla facciata dell’edificio, targhe marmoree tuttora presenti ricordano la storia del luogo, tra cui il passaggio di Giuseppe Mazzini, qui rifugiatosi nell’agosto del 1870.

– Di fronte si apre Piazza Garibaldi, ingresso orientale dello splendido Centro Storico, dove i portici medievali sono vere pagine di pietra che raccontano secoli di vita quotidiana, commercio e relazioni.

– In mezzo scorreva il torrente San Francesco, luogo di lavoro delle lavandaie, spazio di fatica, comunità e memoria condivisa.

Qui non solo è stato cancellato il significato della Fontana del Polpo e il suo valore simbolico, di cui ho già parlato, ma si è “sputato in faccia” alla memoria dell’intera area e dei suoi antichi palazzi.

Oggi si è posizionato lo scarico merci davanti a Piazza Garibaldi coi furgoni che coprono lo scorcio del centro storico; al posto della fontana, una rotatoria che parla solo di traffico, come tante se ne vedono agli svincoli delle grandi città e dove non bastano una ventina di ciclamini a trasformarla in un’opera di architettura, né la scelta di arredi urbani, estranei alla storia del luogo.

Quando si commissiona un progetto a un architetto, il committente ha il dovere di informarlo sulla storia e sulla valenza del luogo su cui si interviene e il progetto, soprattutto quando è pubblico, deve rispettare funzione, forma, memoria e tradizione. Migliorare sì, modernizzare anche, ma con rispetto.

Tradizione significa consegnare e trasmettere identità (tradere). Ma da tradere nasce anche un’altra parola: tradimento.
E qui, il tradimento della storia purtroppo si legge tutto:

– uno scarico merci davanti ai portici medievali
– e una rotatoria che parla solo di traffico, mentre persino i lampioni, con la loro inclinazione, sembrano perplessi di essere lì.

Nadia Amalia Molinaris
e il Direttivo del Circolo della Pulce

10
Ott

il MANIFESTO e il nostro grazie

In merito al manifesto “Rapallo: ridiamo dignità alla bellezza” comparso sui quotidiani e affisso in città, ognuno ha la propria opinione che rispetto, ma ci sono realtà che sono oggettive. Personalmente e come cittadina tra i 1060 firmatari dell’anno scorso, non posso che essere felice e ringraziare gli “eccellenti nomi” che con questo manifesto dimostrano quanto il simbolo della fontana del Polpo abbia girato il mondo e sia stato ambasciatore  storico della nostra città. Soprattutto,  questo appello  di “illustri” firmatari rincuora e rafforza il credo di  tutte quelle persone, soprattutto anziani, che hanno fatto la coda l’anno scorso per firmare a favore del “loro Polpo” 
Il diniego da parte dell’amministrazione di riportare la Fontana alla sua centralità storica ci ha amareggiato doppiamente perché
–  innanzitutto é stata tradita una promessa scritta nel programma
–   Secondariamente perché, ed é sotto gli occhi di tutti coloro che hanno seguito i Consigli Comunali,  la Fontana del Polpo é stata usata per un braccio di ferro solamemte politico tra le due “correnti” interne alla maggioranza, per dimostrare chi fosse più forte.
–   Mi auguro che di fronte ai promotori di questo ulteriore appello qualcuno si ponga delle domande. Certo é che questa amministrazione sarà ricordata per non aver ascoltato i cittadini, per aver tradito le promesse e per opere che, se pur utili,  sono”discutibili” sul come siano state realizzate e abbiano snaturalizzato la bellezza dei luoghi.
Anch’io perciò a gran voce dico “Fermiamoci!”

Il Manifesto “Rapallo: ridiamo dignità alla bellezza”

Noi, donne e uomini di scienza,  cultura, letteratura,  arte ed imprenditoria, ci uniamo alla voce dei tanti cittadini che già si sono espressi e sottoscriviamo questo appello perché il caso della Fontana del Polpo dello scultore Italo Primi a Rapallo, è uno di quei casi ove opere d’arte e luoghi storici identitari vengono cancellati o sviliti in nome dei “tempi che cambiano”.

Il sacrificio di questa fontana  con un progetto che non la rispetta é il segno di una deriva ben più profonda:  si é smarrito il senso del bello, dell’arte, della storia e dei luoghi, un tempo tutelati e preservati, che hanno fatto grande il nostro Paese.

Anche la scelta di arredi urbani  incapaci di dialogare con la nostra identità  non è  solo discutibile: è uno strappo alla memoria e alla dignità della Città. Non possiamo abituarci a questo,  né rassegnarci. Fermiamoci!

La fontana del Polpo non é un dettaglio di arredo é simbolo identitario, memoria viva , immagine che ha raccontato Rapallo al mondo.

Chiediamo con forza quindi,  che torni al suo storico posto come da programma (o in  alternativa  antistante piazza Garibaldi)  affinchè continui ad essere ciò che  é sempre stata: cuore, simbolo, orgoglio di Rapallo. Perché una città che rinnega i suoi simboli rinnega se stessa.

Promotori delManifesto: ANDREA BACIGALUPO Prof. Ematologia Università Cattolica Roma
CHARLOTTE BALFOUR Business Communication Consultant – Grasse (F)
PATRIZIA MAGLIANO Restauratrice – MARTINA BACIGALUPO Foto Editor Le Monde Parigi
PIERO DE ANNA Ing. Mandatario Ufficio Europeo Brevetti Monaco di Baviera (D)
DINO BETTI VAN der NOT Compositore Musicista  Rapallo
GIORGIO FICARA Prof. Emerito Letteratura Italiana Università Torino
DEBORAH GISMONDI già Prima Ballerina Teatro La Scala Milano
HARALDNIEUWLAND Imprenditore Villars sur Ollon (CH)
VITTORIO MALACALZA Imprenditore Genova  ANDREA PELLEGRINI Dirigente Reg. Lombardia
TOMASO BACIGALUPO Product Manager -Asolo
ALEX RICHARDSON giornalista Londra (UK) – LORENZA WYDER Ricercatrice Zurigo (CH)
TOM RICHARDSON Ambasciatore Inglese in Italia 1996-2000 Londra (UK)
MICHELE SCANDROGLIO Imprenditore  BEATRICE SCHIAFFINO Attrice
EDWARD SONNINO Financial Advisor New York (USA) PIERO MARRAZZO Giornalista Rai Roma




25
Apr

25 Aprile: ricordare è RESISTERE ancora

25 APRILE: RICORDARE é RESISTERE ANCORA perché CHI DIMENTICA IL SANGUE NON MERITA NEPPURE LA BANDIERA.

Anche quest’anno, mi martella un pensiero amaro: forse il mondo di oggi non è all’altezza della libertà che uomini e donne, come mio padre, ci hanno consegnato. Oggi basta un aggettivo fuori posto, una frase estrapolata, una bandiera agitata al vento sbagliato per accendere polemiche tanto vuote quanto rumorose. Rumore inutile, spesso generato da chi è troppo giovane o troppo fortunato per sapere davvero cosa significhi quella parola: libertà.E così si confonde l’assenza di contenuti con il diritto d’opinione.

E io mi chiedo: com’è possibile che ci sia chi riduce la memoria a teatro, e la Storia a una questione di punti di vista?
La libertà non è dovuta, né scontata, né gratuita. Non è un post, non è un like. La libertà ha camminato scalza tra le colline. Ha tremato al rumore dei rastrellamenti. Ha pianto con madri e fratelli. Ha accolto giovani con le membra squarciate dalle pallottole – come mio padre. Ha scritto lettere d’addio con mani troppo giovani per morire.

Come volle che io sapessi, mio padre: tra i partigiani c’erano comunisti, socialisti, monarchici, liberali, cattolici e atei. C’erano giovani che lasciarono il seminario – come fece lui –perché avevano visto Dio nella giustizia, nei compagni, nella lotta.
Allora, il 25 Aprile è la festa di tutti?

Sì. Di tutti coloro che credono nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza. Di chi rifiuta ogni forma di dittatura. Di chi non ha paura di pronunciare quella parola: antifascismo.
Per questo, il 25 Aprile io ci sarò. Sarò lì, in Piazza delle Nazioni.Con le mie gambe, fin dove potranno portarmi dopo l’infortunio. Ma soprattutto sarò con la mia coscienza, con la mia memoria, con la mia gratitudine. Sfilerò con orgoglio per le nostre strade libere, senza cedere a strumentalizzazioni né esasperazioni.
Perché RICORDARE È RESISTERE, oggi più che mai, in un tempo che pare aver smarrito la profondità dei valori, l’onore della memoria, il rispetto per chi ha lottato. Ricordare è non permettere all’indifferenza di vincere. È non lasciare che certi rigurgiti si trasformino in vomito, che ritorni a macchiare i muri e i corridoi spenti di questo tempo vuoto. Perché chi dimentica il sangue, non merita neppure la bandiera.
Nadia Amalia Molinaris
(Questa è la mia libera opinione. Ma è anche la voce di chi è cresciuta sulle gambe inerti, squarciate dal mitra fascista, di un padre Partigiano, nome di battaglia: “Stambecco”.)

https://www.levantenews.it/2025/04/24/il-25-aprile-festa-di-tutti-coloro-che-credono-nella-liberta-nella-democrazia-nelluguaglianza/


27
Mag

“PANE e PAROLE SCRITTE non si buttano mai!”

“PANE e PAROLE SCRITTE NON SI BUTTANO MAI!” Questa è la frase con cui son cresciuta e che mi ripeteva mia madre, in un’ epoca in cui anche le briciole si raccoglievano e noi bambini le pestavamo nel mortaio per poi riutilizzarle come pan grattato.
In quel tempo che sembra così lontano, ma vi assicuro io non sono così vecchia, ove avere una libreria in casa era da ricchi, in cui comperare l’enciclopedia TRECCANI lo si faceva a rate, e… quando ti arrivava era un sogno coltivato da tempo che ti faceva sentire importante, ti faceva dire “ce l’ho fatta”.

Per sfogliarla e leggerla dovevi chiedere il permesso e lavarti prima bene bene le mani e voltavi le pagine con attenzione come se fossero di cristallo. Quante cose ho imparato da quelle pagine, e quante ricerche scolastiche fatte grazie a quei volumi!!!

Sì, PANE e LIBRI ERANO IL CIBO, la vita, ciò che di più importante i nostri genitori usciti dalla guerra, volevano non mancasse per i figli.

Ora da tempo sto assistendo incredula al David di Michelangelo con “le mutande”, ai 7 nani di Biancaneve “sfruttati” perché vanno in miniera, al Principe che diventa “sessista” mentre bacia la bella addormentata e chi più ne ha più ne metta ed ora si arriva anche a sparare sulla Divina Commedia…

TUTTO QUESTO non ha nulla a che fare col “rispetto dei diritti”, QUESTA É UNA IDIOZIA. Credo che sia giunto il momento che qualcuno lo dica e fermi questo novello “Stupro della Biblioteca di Lovanio “ E sia ben chiaro io non sto difendendo la Divina Commedia perché Italiana, io voglio difendere ogni libro di qualunque autore, di qualunque etnia o confessione, di qualunque Paese… lasciandoli cosí come son stati scritti, insegnando magari (che é alla base di ogni vero giudizio) a contestualizzare opere e fatti nel tempo in cui son nati e se qualcosa di quelle opere ci “disturba” dentro il nostro nuovo modo di vedere il mondo, che diventi spunto semmai di riflessioni, di dibattiti, di analisi, di percorsi di studio…

FERMIAMOCI! se non basta più il buon senso, chi può, SCRIVA DELLE NORME o delle LEGGI, perché in questa frenesia di “rispettare i diritti di tutti” la prima che deve essere rispettata é proprio la CULTURA, in tutte le sue forme, perché é solo salvandola e comprendendola che possiamo diventare “migliori” e scrivere nuove pagine degne da lasciare intatte a chi verrà. (CONDIVIDETE questo link se la pensate cosí. Grazie)
Nadiamaliamolinaris 26.05.24

21
Apr

Il Polpo alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio

Alla cortese Attenzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio,

e ai Funzionari  di competenza

Rapallo: la fontana del Polpo di Italo Primi – Tutela e salvaguardia opera artistica

Premesso che in occasione del rifacimento della soletta sovrastante il fiume S.Francesco, il Comune di Rapallo ha smantellato la fontana  del Polpo, opera di Italo Primi, rassicurando che sarebbe “tornata” come prima e meglio di prima a fine lavori, vorremmo precisare che tale fontana non era un’opera ammirata solo per la scultura in bronzo che rappresentava un polpo, ma per il suo insieme che ha sempre rappresentato un simbolo identitario della città. Oltre al Polpo vi erano 20 conchiglie, realizzate sempre in bronzo, che fungevano da ugelli per gli zampilli d’acqua e che arricchivano la vasca nel suo insieme, attorniata da un marciapiede realizzato a risseu raffigurante dei delfini, ove era anche stata posta targa in memoria  del Rapallese Giovanni Pittau, deceduto proprio in questo punto la sera del 23 aprile 1945, in uno scontro con le truppe nazifasciste, come potrete visionare dalle immagini che si allegano.

Tale opera ideata dallo scultore Italo Primi e collocata nel 1954, dopo la realizzazione nel 1949 della “nuova piazza”,  divenne così importante ed amata da far dimenticare persino il toponimo della piazza (G.B.Pastene) che tutti ancor oggi indicano come Piazza del Polpo.  Persino le cartoline, già dell’epoca riportano questo nome.

In questi 7 anni di cantiere, l’Amministrazione Comunale  ha sempre rassicurato i cittadini che chiedevano notizie sulla fontana, che la scultura era in restauro per poi essere ricollocata con la fontana.

Ora l’ Amministrazione, ultimato il rifacimento del la soletta, ha indetto la gara d’appalto con un progetto di arredo urbano che per quanto riguarda il tema, prevede il solo riutilizzo della scultura del polpo di Italo Primi, in altro luogo rispetto all’originale collocazione e di forma che ne svilisce l’opera, snaturalizzandola.

Abbiamo sentito quindi l’urgenza di intervenire e a tal fine ci siamo adoperati a raccogliere firme per presentare una petizione che induca l’Amministrazione, e più precisamente il nuovo Sindaco, viste le imminenti elezioni,  a modificare la realizzazione della Fontana.  L’idea di raccogliere le firme é nata dopo le rimostranze di decine e decine di residenti e non, proprietari di seconde case e turisti abituali di Rapallo, che ci hanno telefonato, scritto o fermato per strada, “scandalizzati” dall’ipotesi di collocazione del Polpo nel nuovo progetto scelto ed approvato dal Comune – È convinzione di molti, e non solo nostra, che la Fontana del Polpo,  sia stata e debba continuare ad essere, non solo un pezzo di storia, arte e cultura della nostra Città da preservare come era in origine, ma un vero e proprio elemento identitario di Rapallo che non puó scomparire.Nella giornata di domenica 21 scorso abbiamo raggiunto 700 firme di adesione, (verificabili perché a nostre mani) ma non fatichiamo a pensare che se continuassimo, le adesioni sarebbero davvero tante.

Ora chiediamo anche un Vostro competente intervento, e lo chiediamo davvero preoccupati, pronti a raccogliere e fornirvi se necessario ulteriore documentazione storica, affinché possiate verificare e suggerire  ciò che é piú idoneo eseguire per salvare l’identità artistica di un’opera così importante per la Città e la cittadinanza. Inoltre se tale fontana  non fosse  ancora vincolata ci proponiamo per presentarne istanza.
Alleghiamo immagini della Fontana , il progetto che il Comune vuole realizzare e due ipotesi di collocazione suggerite dalla nostra Associazione e dai firmatari.

Ringraziando in anticipo e fiduciosi del Vostro aiuto

La Presidente Ilaria Pastorino e il Direttivo dell’ Associazione culturale Circolo della Pulce

6
Apr

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA dei SOCI

A tutti i gentili Soci del Circolo della Pulce,

Oggetto: Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci
Si comunica che l’ Assemblea in oggetto avrà luogo presso la saletta del Ristorante Sapore di Mare (Lungomare Vittorio Veneto 32) in data 21 APRILE 2024 alle ore 00,05 in prima convocazione, e   DALLE ORE 14:30 IN SECONDA CONVOCAZIONE, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione bilancio consuntivo 01.01.2023 – 31.12.2023
  2. Approvazione bilancio preventivo 01.01.2024 – 31.12.2024
  3. Presa visione verbale precedente Assemblea
  4. RACCOLTA FIRME contro la collocazione della FONTANA del POLPO così come da progetto approvato e oggetto di gara d’appalto.
  5. Discussione su eventuali proposte di salvaguardia territorio, cultura e tradizioni da inoltrare alla prossima Amministrazione Comunale
  6. Varie ed eventuali

    Ringraziando tutti coloro che vorranno partecipare personalmente si ricorda a chi non potesse intervenire che potrà farsi rappresentare da altro Socio che ne abbia i requisiti, munito di semplice delega anche via mail o telefonica. Si ricorda anche che il Circolo, per tutto ciò che fa, ha come unica entrata il ricavato di contributi volontari e  delle iscrizioni, per questo mi permetto di rammentare a chi non lo avesse ancora fatto, il versamento della quota per l’anno  2024 (Euro 15,00 se unico iscritto – Euro 10,00 se più iscritti dello stesso nucleo famigliare).  Cordiali saluti

Il Presidente pro tempore 
Ilaria Pastorino

Associazione Culturale Apartitica senza scopo di lucro “CIRCOLO della PULCE” fondata il 04 Giugno 2010 – Rapallo – Via Langano, 32 C.F.: 91043450104

DELEGA di RAPPRESENTANZA e VOTO:

Io sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………..

impossibilitata ad intervenire all’Assemblea dei Soci che si terrà il giorno 21.04.2024 pomeriggio  in seconda convocazione, presso il Ristorante Sapore di Mare – Lungomare, Rapallo –  dalle ore 14,30
DELEGO

il/la Socio/a. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

a rappresentarmi all’Assemblea stessa,  nelle eventuali decisioni  e fin da ora preciso di approvare pienamente il suo operato.
Cordiali saluti.

. . . . . . . . . . . . . . . , lì . . . . . . . . . . . . . . . .                         firma (*)    . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

(*) firma del Socio delegante o diversa  autorizzazione anche via mail o telefonica)

Per convalida

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .(Il Presidente pro tempore)
N.B.:un Socio può farsi rappresentare, nell’Assemblea, da un altro Socio che abbia diritto al voto. Ogni socio può avere un massimo di 4 deleghe. Documentazione visibile  previa telefonata al 320 0610660

27
Mar

il “NOSTRO” POLPO!

IL “NOSTRO” POLPO
Unico aspetto positivo, nella brutta esecuzione di un’opera indispensabile, era aver creato un allargamento della passeggiata pedonale di fronte al Castello, invece, ci piazziamo due vasche quadrate col nostro Polpo buttato lì… Lasciando inoltre solo uno stretto passaggio per i pedoni. Pochi giorni or sono é stata indetta la gara d’appalto per la riqualificazione della copertura del S. Francesco con un progetto che alla gran parte dei cittadini NON PIACE per come é stato posizionato il nostro Polpo. Un’opera d’arte di Italo Primi, col suo bel risseu e simbolo della Città. Le manifestazioni di dissenso son state tante, MA BELLAMENTE IGNORATE da un’Amministrazione uscente che con questa “gara” NON LASCIA NEPPURE LA POSSIBILITÀ al futuro sindaco di apportare MODIFICHE MIGLIORATIVE. Ora chiediamo a gran voce che non ci sia imposto dall’alto anche questo progetto, MA appellandoci ai CANDIDATI SINDACO, che sia rivisto il posizionamento di un simbolo storico caro a tutti i cittadini ed anche ai “foresti”. A questa Amministrazione diciamo: BASTA, lasciate almeno alla prossima, la possibilità di mitigare l’aspetto di un’opera che abbiamo dovuto subire nella sua lentezza per anni.
Certo ci sono problemi più seri, ma questo é il più urgente, vista la gara appena indetta.
Dopo Pasqua, all’Assemblea del Circolo della Pulce, sarà indetta una RACCOLTA DI FIRME. Perché i cittadini devono poter esprimere la propria opinione ed essere ascoltati anziché snobbati e spesso ridicolizzati dietro la frase “abbiamo fior fior di ingegneri e architetti“. Noi é vero non siamo architetti, ma la matita la useremo presto.
Il Presidente e il Direttivo Circolo della Pulce
Con l’occasione porgiamo a tutti i Cittadini e Ospiti di Rapallo, ai candidati Sindaco, ai nostri iscritti, ai simpatizzanti e agli organi di stampa che ci supportano, i nostri mgliori auguri per una Pasqua di vera Resurrezione dentro la vita di ciascuno.
Rapallo, 27.04.24

Il POLPO in una cartolina d’epoca anni ’50
13
Mag

2013 – 2023 il Vincolo Mulattiera di Montallegro compie 10 anni

2013 -2023 Il Vincolo Ministeriale della nostra Mulattiera per Montallegro compie 10 anni.

Mai come quest’anno quindi in cui anche l’Amministrazione di Rapallo ha dimostrato una maggior sensibilità verso la sentieristica istituendo il “ Festival dei Sentieri” ci è sembrato opportuno fare un accurato sopralluogo e relazionare quanto riscontrato sia al Comune che agli Enti coinvolti.

 Purtroppo i tempi da quel lontano 1583 in cui in una comunicazione del Podestà Rapallese Andrea de Ambrogio  si legge  « … che per il prima di agosto dessero principio e conducessero a termine la Strada della Madonna, che viene frequentata da mulatieri e dai viandanti in modo che sia larga almeno undici palmi (palmo ca. 26/36 cm) onde vi possano comodamente passare gli uomini, i viandanti e i mulatieri con e senza bestie… ››, sono davvero cambiati e in questi 10 anni i danni che abbiamo riscontrato son ben maggiori di quelli causati dall’uso in tutti i secoli precedenti. I danni sono davvero troppi  e lungo tutto il percorso,  è quindi nostra opinione che non siano  più sufficienti gli sporadici interventi di  pulizia per i quali ringraziamo,   ma sia  necessario verificare  tutto il percorso e predisporre  un progetto mirato alla conservazione della Mulattiera nella sua totalità e con gli Enti preposti. Un progetto che sia atto anche al reperimento dei fondi necessari magari attraverso una particolare attenzione ai bandi a fondo perduto Europei, di Fondazioni e/o Enti.

 Segue relazione protocollata:

Alla C.A. Sindaco Carlo Bagnasco Comune di Rapallo,

Al Presidente del Consiglio Comunale,
Agli Assessori,

ai Consiglieri e agli Uffici di Competenza                                                

                  e P.C.          Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
                                       PEC sabap-met-.gov.it
                                       Via Balbi, 10 – 16126 Genova

                                       Segretariato regionale del Ministero della cultura per la Liguria
                                       PEC: sr-.gov.it

                                       Carabinieri – Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale – Genova

                                       E-Mail:
                                       Carabinieri Nucleo Forestale di Rapallo
                                       .it

                                       Dipartimento Ambientale difesasuolo..liguria.it

La storica mulattiera di Montallegro rischia di scomparire per sempre. Urgono provvedimenti immediati di interdizione extrapedonale e una manutenzione straordinaria del seicentesco percorso rapallese, la cui conservazione è minata dall’azione dei cinghiali e dal passaggio di cicli e motocicli. Riconosciuto, proprio grazie a nostra istanza,  in data 12.12 2013  come patrimonio di interesse culturale dal MiBACT che decretò  “ il bene denominato Salita al Santuario di Montallegro è dichiarato di interesse culturale ai sensi dell’Art. 10 comma 1 del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 e sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel decreto in quanto la salita, risalente nella sua configurazione attuale al secolo XVII costituisce un notevole esempio di percorso storico, realizzato secondo le tecniche della tradizione costruttiva locale, nonché importante testimonianza della storia civile e religiosa della città di Rapallo”…. inoltre ritenendo “ che la strada pedonale in oggetto ricalchi una viabilità medievale”… lo qualifica a rischio archeologico elevato richiamando le norme di tutela del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 Codice dei Beni Culturali in particolare gli Artt. 28, 90, 91;

Purtroppo in questi anni tolti gli interventi e il monitoraggio del  CAI  che ringraziamo,  poco o nulla é stato fatto per verificare e conservare intatto questo percorso storico definito esempio di antiche tecniche costruttive locali. Oggi, a causa soprattutto del passaggio di cinghiali, molti tratti hanno pietre smosse o divelte, (immagini allegate) danni accentuati dal passaggio di biciclette che, incuranti dell’ area pedonale divelgono col loro passaggio i sassi già smossi dagli ungulati. É nostra opinione che non è più sufficiente la sporadica rimozione di verde ingombrante  affidata dal Comune ai Comitati, ma occorre un urgente intervento lungo tutto il percorso soprattutto nel tratto  che dalla chiesetta di San Bartolomeo arriva a Montallegro,  ( il selciato del primo tratto è già irrimediabilmente compromesso da tempo e sostituito con dell’asfalto), col fine di ripristinare le parti divelte  e bloccare una distruzione “a valanga”. Se non si interviene con urgenza,  tra  un   paio d’ anni resterà ben poco di quel lavoro eseguito nel 1600/700, rischiando  di perdere anche le pietre originali divelte e indispensabili per recuperare la storicità del pregiato selciato. Già molti sassi sono rotolati lungo i pendii dentro il bosco dove le piogge fanno e faranno il resto. (vedi  materiale fotografico)

Ciò premesso chiediamo quindi all’Amministrazione, sicuri della loro sensibilità verso quest’opera,
– un veloce sopralluogo  lungo tutto il tracciato, per costatare quanto qui denunciato e documentato

-Un intervento conservativo urgente con le modalità indicate dagli Enti preposti  e coinvolti ai quali si invia la presente per doverosa conoscenza

-Il posizionamento di cartellonistica che in modo chiaro e inequivocabile vieti l’uso a biciclette e moto

– Sollecitare se è il caso Il contenimento del verde da parte dei privati che abitano lungo la Mulattiera e che spesso invadendola, la restringe e danneggia

– verificare e segnalare ai privati le recinzioni che inglobano parti del manufatto che per la sua storicità è di per sé prova di pregiato  bene a servizio pubblico

– Un maggior presidio del territorio per sanzionare i trasgressori

– Redigere un progetto che sia atto al reperimento dei fondi necessari anche attraverso una  particolare attenzione ai bandi a fondo perduto Europei,  di Fondazioni e/o Enti.

– La presa di coscienza dell’alto valore di questa Mulattiera attraverso atti concreti e costanti e o eventi didattici,  che contribuirebbero a coinvolgere non solo chi già la percorre e la ama, ma anche chi non la conosce, aumentando di fatto il monitoraggio  dell’opera e le segnalazioni di abusi o eventuali successivi necessari interventi. Interventi che se eseguiti in modo repentino non solo avranno  un minor costo,  ma una migliore e adeguata conservazione dell’opera.
Ringraziando, Il Circolo della Pulce resta a disposizione per ogni integrazione sia di materiale fotografico che di filmati.

Rapallo 13 maggio 2023
Il Circolo della Pulce con decisione Assembleare e delibera del 28.04.23
        Ilaria Pastorino
Presidente pro tempore
Seguono in allegato tre pagine con alcune immagini fotografiche e il provvedimento di Vincolo Ministeriale con relativo tracciato soggetto a tale vincolo.

immagine che evidenzia la bellezza del manufatto

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13.06.2015 PANORAMA RITROVATO

22.07.2016 OTTENUTI 52.500 EURO a FONDO PERDUTO

09.04.2018 FESTA INVITO ALLA STORIA

14
Apr

Visita a Montallegro a 5 stelle

Visita a 5 stelle al Santuario N.S. di Montallegro sabato 15 aprile alle ore 15.00
Oltre 100 managers dell’accoglienza di lusso provenienti da tutta Italia e partecipanti al Convegno EHMA che quest’anno si svolgerà presso l’ Hotel Excelsior Palace di Rapallo, saliranno sabato pomeriggio a Montallegro, per conoscere uno spicchio della nostra città dove bellezza del territorio, fede, storia, tradizioni e cultura si fondono. Un grazie ad Aldo Werdin, che ospitando il convegno, ci ha proposto questa visita per la quale ci siamo impegnati come Circolo della Pulce insieme al Rettore del Santuario a dare una accoglienza adeguata affinchè ogni partecipante possa riportare nei propri luoghi attraverso i cinque sensi una esperienza tale che li faccia ritornare.
Il Programma:
ore 15.00 Arrivo a Montallegro – Benvenuto e benedizione del Rettore
Visita del Santuario con cenni storico culturali a cura del dott. Matteo Capurro.
A seguire dal piazzale, Roberto Basso Vice Presidente CAI Rapallo illustra sentieri e monti.
Alle ore 16.00, lungo il viale si assisterà alla Processione delle Confraternite delle Diocesi di Genova, Acqui, Chiavari e La Spezia in pellegrinaggio a Montallegro coi loro antichi Crocifissi che ben esprimono la storia e la tradizione devozionale alla nostra Vergine e Patrona della città. A conclusione oltre a donare un pieghevole riassuntivo della storia del Santuario preparato specifictamente per i graditi visitatori “foresti” e per coinvolgere tutti i sensi , un brindisi di arrivederci con degustazione di Bianchetta DOCG vino tipico e frutto della nostra terra, offerti dal Circolo della Pulce.

si ringrazia Aldo Werdin per averci permesso di far conoscere il nostro Montallegro e per la generosa offerta al Santuario

Purtroppo si è svolto tutto sotto una improvvisa pioggia, ma nessuno ha fatto un passo indietro. Un grazie a Sua Eccellenza il nostro Vescovo, a Werdin Aldo che ha accompagnato i congressisti EHMA provenienti da tutta Italia al nostro Santuario, alla Banda Cittadina, che ha suonato sotto la pioggia, alle Confraternite che hanno rinunciato ai loro Crocifissi già pronti per il pellegrinaggio, al nostro Rettore don Gianluca Trovato a Matteo Capurro e al CAI, a tutti e… ai volontari del Circolo che sotto l’acqua per 2 ore, hanno riparato vino, focaccia e bicchieri, per offrire comunque il brindisi di arrivederci ai Menagers Ehma che sportivamente hanno brindato sotto l’ombrello. A tutti, scusate se per la pioggia abbiamo dovuto inventarci un nuovo programma, ma speriamo di rivedervi col sole, per farci perdonare e un grande GRAZIE di cuore! ( Brigitte Fidone Veronica Jacqueline Paladines Bravo Ilaria Pastorino Matteo Tirelli )


12
Apr

Convocazione Assemblea Ordinaria Circolo della Pulce

A tutti i gentili Soci del Circolo della Pulce,

Oggetto: Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci
Si comunica che l’ Assemblea in oggetto avrà luogo presso la saletta del Ristorante Sapore di Mare (Lungomare Vittorio Veneto 32) in data 28 Aprile 2023 alle ore 00,05 in prima convocazione, e   DALLE ORE 18:00 IN SECONDA CONVOCAZIONE, per discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO:

  1. Approvazione bilancio consuntivo 01.01.2022 – 31.12.2022
  2. Approvazione bilancio preventivo 01.01.2022 – 31.12.2022
  3. Presa visione verbale precedente Assemblea
  4. Discussione su eventuali proposte di salvaguardia territorio e tradizioni da inoltrare all’Amministrazione Comunale
  5. Varie ed eventuali

    Ringraziando tutti coloro che vorranno partecipare personalmente si ricorda a chi non potesse intervenire che potrà farsi rappresentare da altro Socio che ne abbia i requisiti, munito di semplice delega anche via mail o telefonica. Si ricorda anche che il Circolo, per tutto ciò che fa, ha come unica entrata il ricavato di contributi volontari e  delle iscrizioni, per questo mi permetto di rammentare a chi non lo avesse ancora fatto, il versamento della quota per l’anno  2023 (Euro 15,00 se unico iscritto – Euro 10,00 se più iscritti dello stesso nucleo famigliare).  Cordiali saluti

Il Presidente pro tempore 
Ilaria Pastorino


Associazione Culturale Apartitica senza scopo di lucro “CIRCOLO della PULCE” fondata il 04 Giugno 2010 – Rapallo – Via Langano, 32 C.F.: 91043450104

DELEGA di RAPPRESENTANZA e VOTO:

Io sottoscritto/a ………………………………………………………………………………………..

impossibilitata ad intervenire all’Assemblea dei Soci che si terrà il giorno 28.04.2023 pomeriggio  in seconda convocazione, presso il Ristorante Sapore di Mare – Lungomare, Rapallo –  dalle ore 18,00
DELEGO

il/la Socio/a. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

a rappresentarmi all’Assemblea stessa,  nelle eventuali decisioni  e fin da ora preciso di approvare pienamente il suo operato.
Cordiali saluti.

. . . . . . . . . . . . . . . , lì . . . . . . . . . . . . . . . .                         firma (*)    . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

(*) firma del Socio delegante o diversa  autorizzazione anche via mail o telefonica)

Per convalida

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .(Il Presidente pro tempore)
N.B.:un Socio può farsi rappresentare, nell’Assemblea, da un altro Socio che abbia diritto al voto. Ogni socio può avere un massimo di 4 deleghe. Documentazione visibile  previa telefonata al 320 0610660



8
Lug

Avanti per una FUNIVIA senza barriere

Finalmente oggi leggiamo un comunicato dell’ufficio stampa del Comune di Rapallo che attendavamo da molto tempo e ringraziamo il consigliere Eugenio Brasey che ha accolto la nostra battaglia-richiesta seguendo passo passo le pratiche:

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dei lavori per il superamento degli impedimenti così da consentire l’utilizzo dell’impianto funiviario alle persone diversamente abili in piena autonomia.

Lo studio di fattibilità, redatto dallo studio “Il Segno” dell’architetto Cristiana Mortola, prevede tre opere di adeguamento che andranno a interessare sia la stazione a valle, sia quella a monte.Nella stazione a valle è prevista la realizzazione di una rampa di collegamento tra la quota del piazzale esterno con l’area di primo ingresso, dove è collocata la biglietteria. Per consentire poi l’accesso all’area di imbarco e sbarco della cabina e superare la rampa di scale presente, sarà inserito un montascale adibito al trasporto delle carrozzine.

Nella stazione a valle è prevista la realizzazione di una rampa di collegamento tra la quota del piazzale esterno con l’area di primo ingresso, dove è collocata la biglietteria. Per consentire poi l’accesso all’area di imbarco e sbarco della cabina e superare la rampa di scale presente, sarà inserito un montascale adibito al trasporto delle carrozzine.

Un montascale verrà inserito anche nella stazione a monte, così da superare sia la breve rampa in prossimità della zona di imbarco e sbarco, sia quella di collegamento con la zona della biglietteria e del bar. Proprio a lato del bar, è inoltre prevista la realizzazione di una piattaforma elevatrice, chiusa da una struttura in metallo e vetro, per superare il dislivello tra la zona di imbarco/sbarco e la sede del piazzale.

Il quadro economico complessivo è di 216.857 euro.

«Garantire a tutti l’utilizzo in autonomia della nostra funivia, unico impianto di questo genere in Liguria, è una nostra priorità – sottolineano il sindaco Carlo Bagnasco e l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Lasinio – Il piano prevede tre opere rilevanti, che consentiranno non solo alle persone diversamente abili, ma anche, ad esempio, alle mamme con carrozzina, di fruire dell’impianto nella maniera più comoda e funzionale possibile. Ringraziamo il consigliere Eugenio Brasey che ha seguito la pratica e Nadia Molinaris del Circolo della Pulce, che da tempo si era interessata all’argomento».

16
Apr

il ricordo di Patrizia

Patrizia era e resta un’amica… nel Porto ci conosciamo tutti senza differenze, ma con Patrizia ho legato sin da subito anche per la sua disponibilità ad aiutare che le era innata. Socia del Circolo della Pulce ha sempre dato il suo sostegno, anche nei momenti più difficili della sua vita, senza mai dimenticarsi degli altri. Un grande vuoto resta soltanto, amplificato da questo momento che stiamo vivendo che non ci ha permesso neppure un ultimo saluto… Resterà comunque in noi che l’abbiamo conosciuta, viva sempre come una bella anima alla quale non dovevi chiedere nulla, perché sapeva accorgersi quando avevi bisogno e la trovavi ad aspettarti con quella sua spontaneità a dirti: < come posso aiutarti?>

10
Dic

Salita a Montallegro, la festa si farà e in ricordo di chi ha fatto la storia

La festa si farà e ricordando i nostri anziani

La festa per il progetto “Salita a Montallegroci sarà e sarà per tutti, appena questa pandemia ci lascerà le mani libere. Chi la doveva organizzare ha avuto tutto il tempo , ma si è arrivati con inspiegabili lungaggini  a fine 2020. 
Con molta amarezza abbiamo appreso solo dagli organi di stampa che l’ Inaugurazione  del progetto “Salita a Montallegro” si svolgerà e  in modo virtuale. Forse chi ha letto la notizia, non sapendo quando e come tale progetto è nato  non vi ha dato peso.  Il  progetto, finanziato a fondo perduto dalla Compagnia di S. Paolo con Euro 52.500,00 nasce nel 2016, in quanto come Circolo della Pulce, individuato il bando, abbiamo presentato in Comune l’intero progetto chiedendo di partecipare,  poiché  secondo noi la nostra Mulattiera avrebbe  potuto “vincere”.  Quasi ignorati sino all’ultimo giorno del termine, solo grazie a Riccardo Repetto che ha sopportato la nostra continua  insistenza è stato presentato sul filo di lana e nonostante lo scetticismo,   ha vinto la somma che, con l’appoggio di Pier Giorgio Brigati è stata accettata, dando il via di fatto al progetto.

Assegnata la realizzazione all’Ente Parco di Portofino,  come Circolo abbiamo  felicemente collaborato e contribuito sin da subito anche con eventi (per i quali non abbiamo chiesto alcun contributo) che facessero conoscere a tutti questa realizzazione, mirata alla valorizzazione  della nostra antica Strada, sensibilizzando soprattutto i nostri anziani a diventare  protagonisti per scrivere la Storia della Mulattiera che non era mai stata scritta. E i nostri Anziani hanno risposto, all’inizio un po’ timidamente e poi  con gioia, si son messi quasi in fila per farsi intervistare, hanno portato ricordi, foto, oggetti  antichi e personali,  custoditi sino ad allora gelosamente nelle loro case,  con un po’ di orgoglio si son sentiti  protagonisti  quali sono, a  scrivere la storia di una strada che per i Rapallesi è un percorso molto caro, sia per fede che per  commercio, l’arteria che ha dato e dà vita all’ anima del nostro Popolo, delle nostre tradizioni e del nostro territorio.

Il progetto doveva concludersi nel 2017, ma si è andati avanti con proroghe su proroghe. L’Inaugurazione  si poteva tranquillamente svolgere già nel 2018 o nel 2019 coinvolgendo  non solo la Fondazione di  S. Paolo per i doverosi ringraziamenti,  i Rapallesi,  gli  ospiti e i  turisti, ma anche gli studenti che erano stati parte attiva e soprattutto i nostri anziani. Invece gli studenti delle classi medie  si sono ormai indirizzati  alle scuole superiori ed è impossibile rintracciarli e tra i nostri grandi  anziani che tanto ci tenevano e aspettavano questa “festa”,  c’è chi nel frattempo se ne è  tristemente andato senza veder realizzato quello che era quasi un  sogno, che aspettavano con ansia,  senza essere neppure citati dentro i grazie. Se ci avessero avvisato , anche solo con una telefonata, come sempre ci saremmo attivati per affiancare questa inaugurazione che non c’è,  e rendere tutti  partecipi di questo momento pur rispettando le norme attuali.
Oggi  col paravento del covid  si è “ finalmente” spesa la somma  destinata, per fare una inaugurazione virtuale (vedi determina che segue) che tra parentesi contempla  solo l’aspetto  sportivo della nostra Mulattiera,  perché  dal 2016 al febbraio 2020 non  si è trovato il tempo. Forse,  è mancata solo la consapevolezza di quanto fosse e sia  importante per molti la storia di un sentiero, diventato fede, diventato strada,  diventato simbolo e  fulcro nel tempo,  della nostra città.
La festa comunque   ci  sarà, è una promessa e sarà per tutti , per chi indossa mocassini e per chi sa indossare gli scarponi come fossero ballerine,  perché la Mulattiera è  un bene di tutti, e la realizzeremo  senza chiedere nulla anche sta volta, per solo amore del  Territorio, dell’Ambiente, della Cultura, della Tradizione, della Storia, della nostra Fede Mariana  e soprattutto delle Persone che questa storia l’hanno fatta, per questo  presto o tardi  la festa si farà,  ricordando e ringraziando tutti quelli che hanno contribuito fattivamente, in modo  particolare  Mirella Manara Bergonzini e  Giovanni Pernigotti  che diverrà un grazie a tutti i nostri anziani e a chi ci ha preceduto, che non solo hanno partecipato  a scrivere la storia di “Salita a Montallegro”,  ma  ne son stati loro stessi parte.  Una storia che è e deve essere parte di ognuno di noi.
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